La Redazione di BarTales Magazine si stringe alla famiglia di Stefano Adamo, imprenditore 51enne originario di Alliste (LE), mancato a Verona durante Vinitaly ieri, 13 aprile, dove si trovava per partecipare all’evento dedicato al vino e spirits.
Colto da un malore durante il pranzo, i soccorsi intervenuti tempestivamente non sono riusciti a rianimarlo. Le circostanze non sono ancora chiare e non si esclude l’ipotesi di un possibile soffocamento. Insieme alla famiglia, Adamo gestiva di un’azienda agricola specializzata nella produzione di olio extravergine d’oliva e prodotti della terra. Nel tempo aveva debuttato nella spirit industry con il progetto “Gin Gina”, ispirato da botaniche vicine alla tradizione di famiglia e dedicato alla nonna.
Con Gin Gina, Stefano Adamo ha voluto tributare un elogio a tutte le nonne salentine, paladine di una cultura pugliese travolgente e senza eguali. Un distillato di tradizione i cui elementi sono connessi all’affetto nutrito per una terra indimenticabile dove le emozioni e il gusto si fondono. Gin Gina è un Gin d’impatto, secco e pungente come i sapori della terra in cui nasce. Le botaniche sono le stesse che la nonna infondeva per creare i suoi liquori, il mirto, o come si dice in Salento la murteddha e il limoncello. Le connessioni con i ricordi e la tradizione ritornano nell’etichetta, che rievoca le tinte sanguigne della salsa appena cotta nelle case pugliesi e la banconota delle mille lire, il dono della nonna del sabato pomeriggio.

