Venezia non ha certo bisogno di presentazioni. Non esiste campo dell’applicazione umana nel quale la fascinosa città lagunare non abbia giocato un ruolo da protagonista. Fondata su 118 isole intersecate da 176 canali e collegate da 400 ponti, Venezia è un incredibile concentrato di bellezza senza pari.
Arte, tradizione, cultura, aspetti che fondendosi tra loro hanno generato storie, racconti e aneddoti che tra calli e campielli si perpetuano di generazione in generazione, storie antiche ma sempre nuove quando raccontate. Come quella che lega la storia del più celebre drink veneziano, il Bellini, all’arte, alla tradizione contadina e al patrimonio enologico veneto.

Un patrimonio nel quale emerge la cantina Bellussi di Valdobbiadene, fondata nel 1933 e rilevata da Enrico Martellozzo nel 1993, esponente di una famiglia con un antico retaggio vinicolo le cui radici affondano tra tradizione, innovazione, passione vinicola ed eleganza dei suoi vini.
Aspetti che sono emersi durante la serata esclusiva della cantina Bellussi, andata in scena lo scorso 12 luglio in due dei luoghi simbolo del fascino veneziano: The St. Regis Venice e Piazza San Marco. Un evento straordinario, pensato per omaggiare il valore delle arti e della grande tradizione enologica italiana.


Protagonista sull’incantevole terrazza del St Regis che si affaccia sul Canal Grande è stato Belcanto, il Prosecco Superiore DOCG, già vino ufficiale del Teatro La Fenice, che ha regalato agli ospiti un profilo organolettico equilibrato, espressione autentica del terroir di Valdobbiadene e dello stile enologico della cantina Bellussi.
Il Prosecco Superiore DOCG Belcanto è un inno all’eleganza e alla raffinatezza dell’opera lirica, a cui è dedicato sin dal nome. Apparso la prima volta nel 1996, a sostegno del Concorso Internazionale per Cantanti Lirici Toti Dal Monte, Belcanto ha subito lasciato il segno nel panorama vinicolo italiano.
Con la tipica determinazione dei veneti Enrico Martellozzi ha trasmesso la sua passione ai suoi successori, oggi rappresentati dalla quarta generazione attivamente coinvolta nello sviluppo dell’attività.

Il Belcanto Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut è un vino spumante elegante e raffinato, ottenuto da un’attenta selezione delle migliori uve Glera DOCG coltivate esclusivamente nella zona collinare di Valdobbiadene.
La vinificazione in bianco, con pressatura soffice, preserva l’equilibrio e la freschezza delle sue caratteristiche organolettiche. Prodotto secondo il metodo Charmat, il Belcanto Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut segue una spumantizzazione lenta, con un affinamento in autoclave che dura tra i 120 e i 180 giorni.
Questa lavorazione esalta la freschezza e gli aromi naturali del vitigno Glera. Grazie alla sua struttura asciutta e al perlage delicato, è perfetto come aperitivo, in miscelazione o in abbinamento a piatti freschi e leggeri.

Il Bellini, patrimonio della cocktail culture mondiale, il Prosecco, il più celebre vino italiano nel mondo, due elementi ai quali aggiungiamo un rituale tipico dei contadini trevigiani al quale si ispirò Giuseppe Cipriani fondatore dell’Harry’s Bar, il più celebre bar al mondo, dichiarato patrimonio nazionale dal Ministero dei Beni Culturali nel 2001 per il valore storico e culturale che rappresenta come testimonianza degli eventi del XX secolo a Venezia.
A quei contadini che amavano consumare tranci di pesche innaffiate con Prosecco, nel 1948 Giuseppe Cipriani si ispirò per creare il Bellini. Sostituendo i tranci di pesca con il succo del frutto, Giuseppe Cipriani creò un twist in anticipo sui tempi.
Un filo conduttore unico, Venezia, il Prosecco, gli antichi usi dei contadini veneti, a completare questo legame mancava solo l’arte, quella veneziana. E siccome nulla succede per caso ecco l’idea geniale di Cipriani, dedicare il drink a un celebre artista veneziano, Giovanni Bellini.

Conosciuto anche come “il Giambellino” (Venezia, 1430 circa – 1516) Giovanni Bellini è uno dei grandi nomi della storia dell’arte italiana in quanto è considerato l’iniziatore del Rinascimento a Venezia. Nel 1948 Venezia celebrava il Giambellino con una mostra.
Giuseppe Cipriani dedicò a lui quel drink dal destino già scritto, il nome ispirato da quel colore rosato che caratterizza le opere del pittore.
L’evento organizzato da Bellussi non poteva non omaggiare l’arte della quale i suoi vini sono ambasciatori. Per l’occasione Bellussi ha organizzato una convention aziendale nella sede della Fondazione Cini sull’isola di San Giorgio, un tempio dell’arte che tra i tanti capolavori inestimabili conserva alcune opere del Giambellino, come “Angelo Annunciante”, “Vergine Annunciata”, “Natività della Vergine”, “Presentazione della Vergine al Tempio” e “Visitazione”.
L’emozione si è poi trasferita nel cuore pulsante di Venezia, Piazza San Marco, dove gli invitati hanno potuto assistere al concerto dell’Orchestra del Teatro La Fenice, che ha eseguito la toccante Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. Un’esperienza musicale di rara intensità, resa ancora più significativa dal contesto straordinario e dal legame profondo tra Bellussi e il mondo dell’arte.

Le parole di Enrico Bellussi suonano come un suggello tra l’arte e il vino “Tenere il nostro meeting negli spazi della Fondazione Giorgio Cini è stata un’occasione di grande valore umano e professionale. La bellezza che si respira sull’Isola di San Giorgio Maggiore è la stessa che vogliamo ritrovare nei nostri vini: eleganza, sobrietà, profondità. Essere a fianco di Fondazione Cini significa per noi condividere una visione d’impresa che crede nel valore della cultura e nella capacità dei luoghi di ispirare pensiero e visione. Un’alleanza naturale, basata su affinità profonde e sulla volontà di contribuire attivamente all’eccellenza italiana”.
Valorizzare il Prosecco, raccontandolo con stile, anche attraverso un cocktail, legandolo alla bellezza della cultura italiana è un messaggio, un valore che permette di trasformare ogni degustazione in un’esperienza autentica, capace di connettere persone, territorio e cultura.
A .PAOLINO

