Dopo avere esplorato il futuro nel 2165 con l’edizione 2025, il tema di The Vero Bartender 2026 ha celebrato un ritorno al passato. Da sempre promotore dei valori di autenticità e amicizia, anche quest’anno Amaro Montenegro ha riunito i più talentuosi protagonisti del panorama della mixology moderna, registrando 200 iscritti da Nord a Sud del Paese. Ma solo in 8 hanno avuto accesso alla Finale Italia di The Vero Bartender 2026.
Con il tema “Stirring the 60s”, i bartender finalisti si sono confrontati per rievocare l’atmosfera degli anni ’60, un periodo di grandi trasformazioni in tutto il mondo, che in Italia è coniugabile a La Dolce Vita, film cult iconico del regista Federico Fellini che con questo film celebrò lo stile di vita edonistico di quel decennio. I finalisti, selezionati durante la live audition tenutasi nel quartier generale del Gruppo Montenegro a Bologna, hanno esaltato lo spirito creativo di quel tempo interpretando ricette che traessero ispirazione da un modo di bere easy e molto gustoso, dal costume del tempo e dalle trasformazioni che coinvolsero tutti i campi dell’applicazione umana. Ispirandosi a quel tempo i bartender hanno cercato di trasportare i giudici a ritroso nel tempo attraverso l’emozione suscitata da un drink.

Il regolamento dell’edizione 2026 prevedeva almeno 3 cl di Amaro Montenegro e la presenza di 5 ingredienti al massimo in ricetta. La giuria composta da Rudy Carraro, Global Ambassador di Amaro Montenegro, Alice Musso (vincitrice dell’edizione 2025) e Fabio Bacchi (fondatore Bar Tales Magazine e Roma Bar Show), ha valutato circa ispirazione e creatività, presentazione e performance e valorizzazione di Amaro Montenegro nella ricetta.

Lalita D’Alessandro, aspirante sommelier 30enne originaria di Alessandria ma per metà thailandese, da quattro anni head bartender dell’enoteca-taperia Inn Ale Cafè di Alessandria, si è aggiudicata la vittoria italiana di quella che attualmente è la più ambita cocktail competition nazionale. Con il suo cocktail “Ghiacciato al Sole” ha guadagnato l’accesso alla finale mondiale del 27 maggio a Bologna, dove rappresenterà il nostro Paese. In tale occasione Lalita D’Alessandro si confronterà con alcuni dei migliori bartender del mondo sul tema del concorso.






Il resto del mondo sarà rappresentato da 8 bartender (selezionati su circa 1000 partecipanti), in rappresentanza di altrettanti Paesi (Australia, Canada, Cina, Grecia, Balcani, Regno Unito, Spagna e USA). Il drink di Lalita D’Alessandro ha trasportato la giuria indietro nel tempo, nell’estate caprese del 1963 per rievocare il boom economico dell’epoca.








Per raccontarne l’essenza, Lalita si è ispirata ad un aneddoto di fantasia ambientato nel 1963 al Lido delle Sirene, un angolo di paradiso di fronte ai maestosi Faraglioni di Capri: la storia immaginaria di Loretta, barlady ‘visionaria’ capace di creare un cocktail, anzi un ‘capolavoro di equilibrio’, dove le note complesse di Amaro Montenegro si fondono con la freschezza esplosiva del limone di Capri. Protagonista assoluto della ricetta è infatti Amaro Montenegro, trasformato in una rinfrescante versione frozen grazie all’uso di un allora avveniristico frullatore cromato. Il segreto risiede nell’infusione delle bucce di limone di Capri, che esaltano le note dell’amaro, bilanciandole con spremute fresche e un tocco di dolcezza. Servito con una cannuccia colorata in eleganti flûtes da Champagne, all’epoca simbolo di prestigio, il “Ghiacciato al Sole” è stato accompagnato da sonorità jukebox per restituire intatto il fascino della Dolce Vita in un solo sorso.

Lalita D’Alessandro non nasconde l’emozione: “Sono felicissima, competere con dei colleghi veramente di alto livello, fantastici, da cui ho imparato molto è stato il premio più bello. Ghiacciato al Soile è un drink molto sempliceche si ispira al modo di bere di quel tempo. Amaro Montenegro infuso con le bucce di limone e delle spremute fresche di arancia e limone, un po’ di zucchero per equilibrare l’acidità”. In conclusione le parole di Alessandro Soleschi, Chief Marketing Officer Spirits di Gruppo Montenegro-ha commentato “Con questa iniziativa Amaro Montenegro omaggia un decennio che ha segnato una svolta nella miscelazione e che ha contribuito a definire lo stile italiano. Gli anni ’60 hanno portato nuove idee, un approccio diverso al gusto e una creatività che ancora oggi ispira bartender in tutto il mondo. È proprio da quello spirito di innovazione e reinterpretazione dei classici che prende forma The Vero Bartender 2026”.
La ricetta vincente
Ingredienti
- 5 cl Amaro Montenegro al profumo di limone (via infusione)
- 5 cl succo di arancia
- 2 cl succo di limone
- 1 cl sciroppo di zucchero
Metodo: mettere in infusione a freddo le bucce di limone in Amaro Montenegro per 3 giorni. Successivamente filtrare. In un blender frullare Amaro Montenegro al profumo di limone con spremute fresche di arancia e limone, sciroppo di zucchero e ghiaccio.
I finalisti italiani di The Vero Bartender 2026
- Acampora Francesco- Fly Roof Top Bar- Positano (SA)
- D’Alessandro Lalita- Inn Ale Cafè- Alessandria
- Guida Dario- Maison Toledo- Casoria (NA)
- Parrinello Antonino- Volare- Bologna
- Pini Nicola- Arts Bar- The St Regis- Venezia
- Riascos Angulo Javier- Sentaku Izakaya- Bologna
- Speranza Emanuele- Orient Express La Minerva- Roma
- Vorzillo Giuseppe- Ritorno- Acerra (NA)

