Negli ultimi anni, il mondo della mixology ha subito una decisa trasformazione, accogliendo la tendenza crescente verso un consumo più consapevole e sofisticato. Un’evoluzione non solo come risposta agli imput dei consumatori, ma che ha originato nuovi scenari per quanti ambiscono a una carriera nel bartending.
Al centro di questa rivoluzione, tra luci e ombre, esempi da seguire e, molto spesso, veri e propri buchi neri dominati da approssimazione, si trovano i centri di formazione professionale. In taluni casi queste realtà hanno giocato un ruolo cruciale nell’elevare il livello di competenza e professionalità, in altri hanno generato un numero enorme di addetti ai lavori, o presunti tali, che hanno inflazionato il settore. Eppure, la crescente attenzione verso la qualità e l’esperienza del cocktail ha innescato la domanda di bartender altamente qualificati e creativi, enfatizzando il focus su una conoscenza più approfondita delle materie prime, dei processi di produzione e delle tecniche di miscelazione.

